MI FACCIO IN DUE, ANZI IN TRE !

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Vincenzo Tedesco: under 17, under 19 e C2 maschili hanno tante cose in comune, a partire dall’allenatore.

Un blocco unico che parte dall’under 17 e arriva addirittura in C2. L’affiatamento tra

Basket San Salvatore Selargius e San Paolo Basket migliora sempre più. Merito

del trinomio composto dal coach Alessandro Sulis, dal suo vice Tonio Canalis e dal

preparatore atletico Giuseppe Attene che osserva, sprona e dirige un gruppo ben

assortito di volenterosi ragazzi. “La stagione è ancora lunga ma promette bene” – afferma

il vice presidente del sodalizio selargino Vincenzo Tedesco a cui sta molto a cuore il

vivaio maschile. Nell’under 17 si danno manforte nove ragazzi che partecipano ad un

campionato di undici squadre. La scorsa settimana sono stati bloccati dalla forte Dinamo

Sassari, prima della classe e seria candidata alla fase interregionale.

Della formazione che ufficialmente prende il nome di San Paolo Basket fanno parte tra gli

altri Edoardo Angius, Calandra, Grazioli e Ambu, nomi che compaiono anche nel roster

della C2, attualmente in zona play off grazie ad un brillante quinto posto. “Con l’under

17 “Elite” contiamo di fare un’ottima figura – continua il vice presidente giallo nero –

mentre con l’under 19 puntiamo alla fase interregionale”. Quest’ultima, molto più assortita

nel roster, si trova al comando in uno dei tre gironi che stanno caratterizzando la fase

provinciale. Diversi under 19 militano nella prima squadra del San Salvatore: Uda, Piras,

Pintus, Murru e Cardia.

Le due espressioni giovanili utilizzano stessi schemi e tipo di gioco, privilegiando la

copertura difensiva che le rende tra le meno perforate dei rispettivi campionati. Non

dispongono di pivot veri e propri a differenza della senior che può contare sull’apporto di

due torri molto forti. Ma non mancano tiratori scelti dalla lunga distanza capaci di fare la

differenza.

Purtroppo bisogna fare i conti con le defezioni forzate tra infortuni e atleti costretti al turno

scolastico serale. Questi avrebbero come unica alternativa l’allenamento notturno in prima

squadra ma non tutti riescono ad affrontare un simile tour de force. Inoltre gli allenamenti

settimanali si tengono in tre strutture (Paluna, Cima e Pacinotti), diverse da quella in cui si

disputano le gare ufficiali (Pallone).

A parte questi piccoli ostacoli le società campidanesi procedono nella loro avventura: “La

collaborazione con la San Paolo sta dando dei frutti notevoli – conclude Tedesco – che

lasciano soddisfatti sia noi, sia loro”.

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